MAGMART 08 – Terza Edizione

MAGMART 2008 
VIDEO UNDER VOLCANO
International videoart festival
Terza edizione

15 marzo – 15 aprile 2008

a cura di Antonio Manfredi e Enrico Tomaselli
inaugurazione 15 marzo 2008 ore 18.30

Artisti vincitori

Nisrine Boukhari / Siria  “THEM – ME”; Junichiro Ishii / Giappone “PROMENADE”;Fleisch Thorsten / Germania “ENERGIE!“; Jean-Gabriel Périot / Francia “NIJUMAN NO BOREI” ; Shahar Marcus / Israele “HOMECOMING ARTIST”; Nervo e Tes / Italia “INTERNO7” ; SilviaDe Gennaro / Italia “REALITY” ; Bill Bahmermann / USA “DREAMS OF THE GARDEN” ; Gerard Freixes Ribera / Spagna “AISLADO”;  Vishal Shah / United Kingdom “SEEK ASSISTANCE” ; Fernando Garcia Tamajon (aka Malaventura) / Spagna “BOXES” (CAJAS); Barbara Zenobi / Italia “A-FUSION”;  Kentaro Yamada / Giappone “PALAREL PARKING”;  Simona Minniti / Italia “METAMORPHOSYS” ; Bruno Estevan / Italia “BREATH” ; MALC(Massimiliano Acerra and Lorena Canulli) / Italia “RGB”; Roßbacher Gerald and Michael Weingärtner / Germaia “SUPERIMPOSING L.A.” ; Nervo e Tes / Italia “DI CULLA IN CULLA..”; Elvira Sanchez Lopez / Spagna “MILO’S DREAM” ; Orion Eden / Isreale “FRAME 2007”; Andrea Fossati, Alessandro Rizzo, Luca Roggero / Italia “MAIEUTICA”; Tal Lotan / Israele “MAYA HAS A GUN”; Henry Gwiazda / USA “A DOLL’S HOUSE IS....”;  Ulf Kristiansen / Norvegia “THE ART RECEPTION”;  Emily Alden Foster / USA  “SNOWFAKES” ; Giacomo Grasso / Italia  “DAL VUOTO”; Morena Casari / Italia  “SALA D’ATTESA” ; Michele Pesce / Italia “TRAVEL TRIP”;  Jessica Iapino / Italia “EDEN” ; Junichiro Ishii, Burcu Costur / Giappone “COMPOUND EYES”.

Menzione speciale:

Astrid Stoefas / Germania “WHERE ARE YOU”;
Filippos Tsitsopoulos / Grecia “CRAZE” video_installation;
Cherie Sampson / USA “IF YOU WERE A ROCKY ISLAND

Fuori concorso:

Gloria ZoitlWerner Raditschnig /Austria „KUNST UBER KUNST ODER DIE KREATIVITAT DER LANGEWEILE
Sabato 15 Marzo alle ore 18.30, presso il CAM_Casoria Contemporary Art Museum, si terrà la terza edizione di “Magmart_Video under Volcano”, Festival internazionale di video arte. La sera dell’evento al museo di Casoria saranno proiettati i video selezionati, tra gli oltre 300 che hanno partecipato al concorso, secondo criteri tecnico-artistici e valutati in base all’evolversi delle nuove tendenze dell’arte contemporanea. Una giuria di esperti composta da Antonio Manfredi, direttore del CAM, Enrico Tommaselli, direttore artistico del Festival, Giuseppe De Marco,  fondatore di Mediavox, Luca Magnoni, giornalista,  Arseny Sergeyev, curatore del Festival “Outvideo”. Durante la serata, grazie ad un collegamento in real-time, alcuni artisti vincitori, Vishal Shah (UK), Emily Foster (U.S.A.) e Eden Orion (Israel) interagiranno con il pubblico, continuando l’attività di network internazionale del CAM. L’inaugurazione sarà, inoltre, seguita in diretta televisiva da INSU.TV, su frequenza  VHF 19 – 98. I video entreranno a far parte della collezione permanente del Museo che già annovera 300 opere di arte digitale. I trenta selezionati, accomunati dall’uso del mezzo digitale, così come il concorso richiedeva, esplorano le possibilità espressive della video arte. La selezione di questa terza edizione del Festival affronta tematiche e soggetti per certi aspetti inediti, per altri approfondiscono temi ed esperienze già affrontate. Nel riferimento al passato gli artisti digitali trovano conferme e legittimazione in virtù della continuità. La nuova estetica elaborata svolge ormai un ruolo interpretativo del mezzo con cui è prodotta. Se fino a poco tempo fa la tecnologia era vista solo come pura espressione scientifica ora grazie all’arte è diventata un linguaggio. Mediante metafore o simboli ha perso la propria accezione strumentale diventando parte integrante del prodotto artistico. Tutte le opere che hanno partecipato sono caratterizzate dal digitale e usano solo in alcuni casi le potenzialità modificatrici della realtà del mezzo tecnico. La grafica tipica dei video-giochi o lo spazio monocolore, invaso solo da forme irreali, è una delle possibilità di visione del mondo artistico che si esprime secondo i canoni del virtuale. D’altra parte il capovolgimento dei punti di riferimento per la distinzione della tangibilità che ci circonda si trasforma in atmosfera onirica grazie alla perfezione dei particolari, per l’uso dei colori accentuati o per le forme sfumate. Tutto appare troppo vero, la riproduzione eccessiva decontestualizza il racconto e lo rende astratto. Le testimonianze performative si arricchiscono di un proprio spazio temporale, accelerato e costruito non solo per documentare ciò che accade, ma per costruire una metafora del tempo e dell’agire umano, come i video presentati da Ishii Junichiro e da Costur Burcu, in cui la realizzazione delle installazioni si accompagna al fluire del tempo e dello spazio. Nuove favole piene di immagini e riferimenti onirici prendono forma e si concretizzano, invitando a cercare nessi e significati insiti nell’immaginazione collettiva. Video come quelli di Fernando Garcia Tamajon e Tal Lotan, lungi dal voler solo istruire, preferiscono mostrare e condurre lo spettatore attraverso paesaggi e momenti altrimenti invisibili. In altri casi gli artisti usano la video-arte per interrogare e interrogarsi sulla loro funzione sociale e culturale, mostrando la volontà di relazionarsi a ciò che li circonda, come nei video di Marcus Shahar e Ulf Kristiansen. Non ultimo l’interesse per la mitologia e la storia, interpretata in chiave contemporanea, in cui la tecnica digitale è usata come mezzo per far rivivere significati altrimenti persi o fraintesi, come nel video del gruppo milanese Andrea Fossati, Alessandro Rizzo e Luca Roggero o il video di Jessica Iapino. I video del gruppo MALC o Nervo e Tes portano avanti una pura sperimentazione visiva, mentre Morena Casari propone un’alternativa tecnica allo spazio urbano e al vivere comune con una costruzione architettonica che favorisce le relazioni sociali e si integra con lo spazio naturale. La valenza dei video appare prettamente concettuale e la totale immersione in immagini virtuali, a volte prive di linearità testuale, crea spaesamento e sconcerto. Necessita quindi una attualizzazione dell’approccio da parte del pubblico, compito assunto dal festival e dal museo che lo ospita.

Artisti

Nisrine Boukhari / Siria “Them – me” 2007
Junichiro Ishii / Giappone  “Promenade” 2007
Silvia De Gennaro / Italia “Reality” 2007
Nervo e Tes / Italia “Interno 7” 2007
Marcus Shahar / Israele “Homecoming artists” 2007
Jean-Gabriel Périot / Francia “Nijuman no borei” 2007
Thorsten Fleisch / Germania “Energy” 2007
Bill Bahmermann / USA “Dreams of the garden” 2007
Gerard Freixes Ribera / Spagna “Aislado” 2007
Visual Shah / Inghilterra “Seek assistance” 2005
Fernando Garcia Tamajon / Spagna – “Boxes” 2007
Morena Casari / Italia “Metamorphosis” 2007
Kentaro Yamada / Giappone – “Paralel parking” 2006
Barbara Zenobi / Italia “A-fusion” 2007
Bruno Estevan / Italia “Breath” 2007
MALC (Massimiliano Acerra and Lorena Canulli) / Italia “RGB” 2007
Gerald Roßbacher / Germania “Superimposing L.A.” 2007
Nervo e Tes / Italia “Di culla in culla” 2007
Fernando Garcia Tamajon / Spagna “Milo’s dream” 2007
Eden Orion / Israele – ”Frame 07” 2007
Andrea Fossati, Alessandro Rizzo, Luca Roggero / Italia “Maieutica” 2007
Tal Lotan / Israele “Maya has a gun” 2007
Henry Gwiazda / USA “A doll’s house is” 2007
Ulf Kristiansen / Norvegia “The art reception” 2007
Emily Alden Foster / USA “Snowfakes” 2007
Giacomo Grasso / Italia “Dal vuoto” 2007
Morena Casari / Italia “Sala d’attesa” 2007
Michele Pesce / Italia “Travel trip” 2007
Jessica Iapino / Italia “Eden” 2007
Junichiro Ishii, Burcu Costur / Giappone “Compound eyes” 2007
Astrid Stoefas / Germania “Where are you” 2007 (Menzione speciale)
Filippos Tsitsopoulos / Grecia “Craze” 2007 (Menzione speciale)
Cherie Sampson / USA If you were a rocky island” 2004/2007 (Menzione speciale)
Gloria Zoitl, Raditschnig Werner / Austria “Kunst uber Knst oder die Kreativitat der Langeweile“ 2007(Fuori concorso)

Opere

1) Titolo del Video: A DOLL’S HOUSE IS……

Nome dell’Autore: Gwiazda Henry

A doll’s house is…… è un’opera che esplora la correlazione artistica tra il movimento che avviene in un condominio, in altre unità dello stesso edificio e nel mondo esterno. Questo mostra che ciascun movimento, sia esso compiuto da un essere umano, un animale, un oggetto, una luce o un suono è connesso ed esteso ad altri movimenti al fine di comporre un modo di dire, una frase di grande interesse artistico. Ad esempio, un uomo fa ginnastica nel suo appartamento. Nel momento in cui compie un gesto, viene realizzato un altro gesto nell’appartamento a fianco – che è collegato ad una luce che si accende in un’altra parte dell’appartamento – che è collegata ad un suono che avviene da qualche altra parte. Ciascun movimento in sé stesso è privo di significato, noioso, convenzionale. Ma visto come una delle componenti di un fenomeno artistico più grande diviene importante e significativo. 

gesto(appart. 1)>gesto(appart. 2)>luce che si accende(appart.3)>suono

 

2) Titolo del video: A-FUSION

Nome dell’autore: Barbara Zenobi

“A-Fusion” è nato con lo scopo preciso di presentare e mostrare le diverse visioni di uno degli elementi indispensabili per la vita: L’acqua. 

In questo video, questa risorsa così semplice, ma così preziosa, entra in contatto con altri elementi presenti nella nostra quotidianità, creando un gioco di fusioni, relazioni, trasformazioni di una bellezza e fascino incredibili.

Abbiamo molto spesso la possibilità di allietare i nostri occhi con visioni gratificanti e suggestive, ma il più delle volte ci ritroviamo nella situazione in cui “vediamo ma non guardiamo” e tutto ci passa come se nulla fosse accaduto.

 

3) Titolo del video: AISLADO

Nome dell’autore: Freixes Ribera Gerard

Opera in video sul come la solitudine possa essere vissuta su un’isola deserta o in mezzo ad una grande folla cittadina.

 

4) Titolo del video: BOXES (CAJAS)

Nome dell’autore: Tamajon Fernando Garcia (aka Malaventura)

Il mio ultimo video si intitola Cajas (scatole) e cerca di rappresentare l’anima e i sogni insiti negli oggetti nel momento in cui questi sono vuoti e inutili, liberi di immaginare qualsiasi cosa.

 

5) Titolo del video: BREATH

Nome dell’autore: Estevan Bruno

L’alternazione necessaria dell’atto del respirare è manifestazione della dicotomia irrimediabile tra affermazione/negazione all’interno dell’animo dell’artista.

 

6) Titolo del video: COMPOUND EYES

Nome dell’autore: Junichiro ISHII & Burcu COSTUR

Sembra che la società moderna stia muovendo verso una chiarificazione della nozione che “le persone non sono in grado di comprendersi l’un l’altra eternamente” piuttosto che stimolare quella che cita “le persone sono in grado di comprendersi l’un l’altra”.

Questo è un archivio dell’installazione su sito specifico dal nome “Chai on the Balance”.

Da quando ho incominciato ad interessarmi al “processo” della creazione stessa attraverso svariati approcci, ho cercato di catturare e visualizzare una speciale “atmosfera creativa” tra gli esseri umani che occasionalmente appaiono in un processo di collaborazione.

Il concetto principale di questo video è la “collaborazione” stessa. Utilizzando gli stessi materiali video, questo pezzo è stato montato dai due artisti Junichiro ISHII (Giappone) e Burcu COSTUR (Turchia) senza alcun confronto.

Questi due artisti hanno già condiviso lo stesso “processo” da punti di vista diversi durante la collaborazione di lavori pratici.

Paragonando due angolature differenti, questo video costituirà un tentativo di afferrare la realtà dell’atmosfera creativa e di stimolare lo spettatore a considerare sentimenti impossibili da registrare.

 

7) Titolo del video: DAL VUOTO

Nome dell’autore: Grasso Giacomo

Immagini di liquidi si muovono nello schermo, la musica li accompagna… i testi emergono dal vuoto…

 

8) Titolo del video: DI CULLA IN CULLA…

Nome dell’autore: NERVO e TES (Paola Setti e Gennaro Rino Becchimanzi)

Di culla in culla… di vita in vita, accresciamo la nostra consapevolezza e la nostra “funzione” nella società muta di conseguenza. L’interdipendenza di tutti i fenomeni rende possibile approdare ad un “sapere” universale che ci rende liberi e consapevoli della propria natura e del proprio potere di azione per non essere dipendenti dall’ambiente ma agirlo in prima persona.

L’installazione “di culla in culla…” pone così l’attenzione sull’origine del sapere che è consapevolezza esistenziale, presupposto per un sapere che crei valore umanitario.

50 metri di trecce, simbolo del susseguirsi delle nostre esistenze, riportano al ciclo di nascita e morte come flusso continuo di vita. Otto, numero simbolo dell’infinito, sono i nidi di trecce che riportano al centro, origine del tutto e il susseguirsi delle nostre esperienze sono pensate come ad una danza che porta alla consapevolezza di culla in culla…

 

9) Titolo del video: DREAMS OF THE GARDEN

Nome dell’authore: Bahmermann Bill

“Dreams of the Garden” è un poema visuale che esamina il mistero eterno della bellezza femminile, della seduzione, del peccato originale, della caduta dalle grazie e infine del rimorso. 

Forse è più semplice descrivere il film elencando prima ciò che manca. “Dreams of the Garden” non ha dialoghi, non ha testi, non ha sequenze tagliate, non ha arguzia, non ha ironia e non ha sottostrutture intellettuali.

Ciò che ha questo modesto cortometraggio è: poesia, una elegante visuale, musica trascendentale e tanta bellezza. Questo video ipnotizzante attira lentamente lo spettatore in un sogno ondeggiante antico che usa la più vecchia di tutte le narrative per omaggiare l’eterna Bellezza Femminile.

 

10) Titolo del video: EDEN

Nome dell’autore: Jessica Iapino

I giardini dell’Eden, Adamo ed Eva. Le origini. Eden come un parco giochi. L’antico, il medievale e il presente contemporaneo. Le bambole gonfiabili come strumenti di gioco, esseri inanimati, oggetti che vanno a rappresentare il desiderio sessuale. Le cinture di castità oggetti di tortura antichi. Due opposti così estremi per molti aspetti. La castità forzata come la sessualità imposta. 

 

11) Titolo del video: ENERGIE!

Nome dell’autore: Thorsten Fleisch

Da un punto di vista meramente tecnico il televisore/schermo del video prende vita dall’emissione di elettroni in un tubo a raggio catodico. Per “Energie!” una scarica di circa 30.000 volts ad alto voltaggio e privo di controllo espone la carta fotografica che viene quindi modificata nel tempo per creare nuovi sistemi visuali dall’organizzazione di elettroni.

12) Titolo del video: FRAME 2007

Nome dell’autore: