COMUNICATO STAMPA


Invito India revealed, 2007 Photo

Antonio  Manfredi

 

Vibha Gahotra_Where are we going?, 2006

Interactive work

 


Gigi Scaria _Picture perfect, 2006  Video  


Ashis Ghosh_Flying bullets, 2006 Installation


Pooja Iranna_Pillars, 2003 Installation

  Rati Basu_Living-The beauty parlour, 1994 

 

  Nirmalendu Das_We destroyed Dodos, 2006 

 

  Sukanja Das_ Untitled, 1994

 

 

India revealed

Pictures, photographs, installations, videos

 A CURA DI

Antonio Manfredi 

26 maggio 10 luglio  2007

 INAUGURAZIONE

26 maggio 2007 ore 18.30

Pulak Dutta, Rati Basu,  Arpan Mukherjee, Nirmalendu Das, Ashis Ghosh, Sukanja Das, Gigi Scaria, Jenson Anto, Pooja Iranna, Vibha Galhotra, Shreya Mukherjee

MUSIC PERFORMANCE

Musica indiana dei “Dioniso Group”

 CON IL PATROCINIO DI

 Istituto Italiano di Cultura_New Delhi, India

 Consolato dell’India_Napoli

 MRITTIKA

 Contemporary Art Center_Santiniketan-West Bengal, India

 Sabato 26 maggio 2007 al CAM_Casoria Contemporary Art Museum in una mostra dal titolo “India revealed” sarà presentata una selezione di lavori di artisti indiani che spaziano dall’incisione alla pittura, dall’installazione al lavoro multimediale, dal video alla fotografia, insieme alle opere fotografiche realizzate in India da Antonio Manfredi.

La mostra “India revealed”, nasce dal viaggio in una terra magica e contraddittoria, alla ricerca di artisti emergenti indiani.

Un viaggio negli studi, nelle case e nelle leggende personali di alcuni artisti che si raccontano all’obiettivo della macchina fotografica di Antonio Manfredi, presentando le opere realizzate per la mostra al CAM_Casoria.

Una ricerca che non si ferma agli aspetti esteriori dell’essere artista in Oriente, così come in Occidente, ma che si pone l’ambizioso obiettivo di analizzare il ruolo fondamentale dell'artista contemporaneo, che non rende più solo visibile l’invisibile, ma che deve, sempre più, attirare l'attenzione su questioni che nessuno osa porre e verità che nessuno osa formulare. Una ricerca introspettiva e sociologica che, partendo dalla periferia urbana napoletana, approda in luoghi mistici e senza tempo.

 CONCEPT

“Un rumore assordante e un caldo afoso, gente colorata che si muove, personaggi e costumi che appartengono ad un topos visivo: è questa l’India che ci arriva da un immaginario comune. Ma il continente India, il contenitore di significati ancestrali e moderni è quella “RIVELATA” dal viaggio-scoperta di Antonio Manfredi. Un tour attraverso l’esperienza artistica contemporanea degli operatori del settore, attraverso la loro percezione profondamente radicata in una tradizione impossibile da abbandonare eppure sull’orlo di un occidente tecnologico. Le foto di Manfredi presentate in questa mostra insieme alle opere degli artisti indiani invitati, non sono un semplice reportage ma opere d’arte. Dove regna il caos, l’obiettivo inquadra l’ordine, il succedersi di forme sempre uguali svela un arcano sistema ripetitivo dalle geometrie esistenziali.
Lo sguardo si posa sulle ripetizioni casuali in una realtà pullulante di suoni e di colori che non lasciano spazio al dubbio sul disegno ancestrale. Il misticismo distrutto dalla forza del fiume sacro, che riporta sulle sue sponde spoglie di divinità coloratissime, fiori di arcobaleno, folle di icone dalle forme animalesche, taxi in file interminabili e, come sfondo, un’umanità oggetto, passiva e di contorno.

 Il percorso allestito al Museo di Casoria guida alla scoperta dell’arte indiana contemporanea, dalla fotografia all’incisione, con modalità espressive che non si diversificano da quelle occidentali ma che appaiono maggiormente libere e alla ricerca di identità. Il mondo India, nel suo evolversi, ci offre prodotti artistici dai netti contrasti, dalle tematiche alle tecniche, dai supporti alle espressioni più variegate.

In chiave volutamente naive l’artista Sukanja Das presenta un moderno ex-voto citando l’iconografia cattolica dell’Immacolata, sostituendo polemicamente la Vergine con la Statua della Libertà. Una figura umana prende il posto della falce di luna su cui è solita poggiare i piedi la Madonna, mentre in alto un angelo porta un cartiglio con la scritta “global”. Basate su domande esistenziali, le opere multimediali della giovane artista indiana Vibha Galhotra si sviluppano in 2 video a flusso continuo dal forte impatto accusatorio. Un collage di giornali e immagini di guerre si susseguono incisive, trasformando il racconto di quotidiano orrore in opera d’arte. Una perenne evoluzione, una continua costruzione e modificazione è simboleggiata dalle opere digitali interattive che mostrano forme astratte in realizzazione, giochi con le parole o con le ombre di un’umanità amorfa priva di identificazione etnica. La sagoma di un cadavere riposa tranquilla sotto una zanzariera dove i proiettili polemici di Ashis Ghosh hanno le ali degli insetti pestiferi meno pericolosi della morte che incombe sull’esistenza umana. Le leggere scatole di Pooja Iranna si sovrappongono in totem metaforici di costruzioni invasive, sono i grattacieli della nuova India, ma colorati e destrutturati. L’opera trasforma i giganteschi parallelepipedi in giochi per i moderni bambini del potere. Non meno drammatico appare il video di Gigi Scaria dove un adolescente è costretto a montare calendari in una stanza afosa e maleodorante con movimenti meccanici che accostano l’uomo al robot. Le immagini dei calendari sono i luoghi dove il prodotto dell’opera indiana si trasforma in commercio globale.

Le opere fotografiche realizzate da Antonio Manfredi in India saranno esposte in mostra e messe in vendita per finanziare le attività espositive del CAM_Casoria.

 Graziella Melania Geraci


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