MAGMART 08 – Terza Edizione

MAGMART 2008 
VIDEO UNDER VOLCANO
International videoart festival
Terza edizione

15 marzo – 15 aprile 2008

a cura di Antonio Manfredi e Enrico Tomaselli
inaugurazione 15 marzo 2008 ore 18.30

Artisti vincitori

Nisrine Boukhari / Siria  “THEM – ME”; Junichiro Ishii / Giappone “PROMENADE”;Fleisch Thorsten / Germania “ENERGIE!“; Jean-Gabriel Périot / Francia “NIJUMAN NO BOREI” ; Shahar Marcus / Israele “HOMECOMING ARTIST”; Nervo e Tes / Italia “INTERNO7” ; SilviaDe Gennaro / Italia “REALITY” ; Bill Bahmermann / USA “DREAMS OF THE GARDEN” ; Gerard Freixes Ribera / Spagna “AISLADO”;  Vishal Shah / United Kingdom “SEEK ASSISTANCE” ; Fernando Garcia Tamajon (aka Malaventura) / Spagna “BOXES” (CAJAS); Barbara Zenobi / Italia “A-FUSION”;  Kentaro Yamada / Giappone “PALAREL PARKING”;  Simona Minniti / Italia “METAMORPHOSYS” ; Bruno Estevan / Italia “BREATH” ; MALC(Massimiliano Acerra and Lorena Canulli) / Italia “RGB”; Roßbacher Gerald and Michael Weingärtner / Germaia “SUPERIMPOSING L.A.” ; Nervo e Tes / Italia “DI CULLA IN CULLA..”; Elvira Sanchez Lopez / Spagna “MILO’S DREAM” ; Orion Eden / Isreale “FRAME 2007”; Andrea Fossati, Alessandro Rizzo, Luca Roggero / Italia “MAIEUTICA”; Tal Lotan / Israele “MAYA HAS A GUN”; Henry Gwiazda / USA “A DOLL’S HOUSE IS....”;  Ulf Kristiansen / Norvegia “THE ART RECEPTION”;  Emily Alden Foster / USA  “SNOWFAKES” ; Giacomo Grasso / Italia  “DAL VUOTO”; Morena Casari / Italia  “SALA D’ATTESA” ; Michele Pesce / Italia “TRAVEL TRIP”;  Jessica Iapino / Italia “EDEN” ; Junichiro Ishii, Burcu Costur / Giappone “COMPOUND EYES”.

Menzione speciale:

Astrid Stoefas / Germania “WHERE ARE YOU”;
Filippos Tsitsopoulos / Grecia “CRAZE” video_installation;
Cherie Sampson / USA “IF YOU WERE A ROCKY ISLAND

Fuori concorso:

Gloria ZoitlWerner Raditschnig /Austria „KUNST UBER KUNST ODER DIE KREATIVITAT DER LANGEWEILE
Sabato 15 Marzo alle ore 18.30, presso il CAM_Casoria Contemporary Art Museum, si terrà la terza edizione di “Magmart_Video under Volcano”, Festival internazionale di video arte. La sera dell’evento al museo di Casoria saranno proiettati i video selezionati, tra gli oltre 300 che hanno partecipato al concorso, secondo criteri tecnico-artistici e valutati in base all’evolversi delle nuove tendenze dell’arte contemporanea. Una giuria di esperti composta da Antonio Manfredi, direttore del CAM, Enrico Tommaselli, direttore artistico del Festival, Giuseppe De Marco,  fondatore di Mediavox, Luca Magnoni, giornalista,  Arseny Sergeyev, curatore del Festival “Outvideo”. Durante la serata, grazie ad un collegamento in real-time, alcuni artisti vincitori, Vishal Shah (UK), Emily Foster (U.S.A.) e Eden Orion (Israel) interagiranno con il pubblico, continuando l’attività di network internazionale del CAM. L’inaugurazione sarà, inoltre, seguita in diretta televisiva da INSU.TV, su frequenza  VHF 19 – 98. I video entreranno a far parte della collezione permanente del Museo che già annovera 300 opere di arte digitale. I trenta selezionati, accomunati dall’uso del mezzo digitale, così come il concorso richiedeva, esplorano le possibilità espressive della video arte. La selezione di questa terza edizione del Festival affronta tematiche e soggetti per certi aspetti inediti, per altri approfondiscono temi ed esperienze già affrontate. Nel riferimento al passato gli artisti digitali trovano conferme e legittimazione in virtù della continuità. La nuova estetica elaborata svolge ormai un ruolo interpretativo del mezzo con cui è prodotta. Se fino a poco tempo fa la tecnologia era vista solo come pura espressione scientifica ora grazie all’arte è diventata un linguaggio. Mediante metafore o simboli ha perso la propria accezione strumentale diventando parte integrante del prodotto artistico. Tutte le opere che hanno partecipato sono caratterizzate dal digitale e usano solo in alcuni casi le potenzialità modificatrici della realtà del mezzo tecnico. La grafica tipica dei video-giochi o lo spazio monocolore, invaso solo da forme irreali, è una delle possibilità di visione del mondo artistico che si esprime secondo i canoni del virtuale. D’altra parte il capovolgimento dei punti di riferimento per la distinzione della tangibilità che ci circonda si trasforma in atmosfera onirica grazie alla perfezione dei particolari, per l’uso dei colori accentuati o per le forme sfumate. Tutto appare troppo vero, la riproduzione eccessiva decontestualizza il racconto e lo rende astratto. Le testimonianze performative si arricchiscono di un proprio spazio temporale, accelerato e costruito non solo per documentare ciò che accade, ma per costruire una metafora del tempo e dell’agire umano, come i video presentati da Ishii Junichiro e da Costur Burcu, in cui la realizzazione delle installazioni si accompagna al fluire del tempo e dello spazio. Nuove favole piene di immagini e riferimenti onirici prendono forma e si concretizzano, invitando a cercare nessi e significati insiti nell’immaginazione collettiva. Video come quelli di Fernando Garcia Tamajon e Tal Lotan, lungi dal voler solo istruire, preferiscono mostrare e condurre lo spettatore attraverso paesaggi e momenti altrimenti invisibili. In altri casi gli artisti usano la video-arte per interrogare e interrogarsi sulla loro funzione sociale e culturale, mostrando la volontà di relazionarsi a ciò che li circonda, come nei video di Marcus Shahar e Ulf Kristiansen. Non ultimo l’interesse per la mitologia e la storia, interpretata in chiave contemporanea, in cui la tecnica digitale è usata come mezzo per far rivivere significati altrimenti persi o fraintesi, come nel video del gruppo milanese Andrea Fossati, Alessandro Rizzo e Luca Roggero o il video di Jessica Iapino. I video del gruppo MALC o Nervo e Tes portano avanti una pura sperimentazione visiva, mentre Morena Casari propone un’alternativa tecnica allo spazio urbano e al vivere comune con una costruzione architettonica che favorisce le relazioni sociali e si integra con lo spazio naturale. La valenza dei video appare prettamente concettuale e la totale immersione in immagini virtuali, a volte prive di linearità testuale, crea spaesamento e sconcerto. Necessita quindi una attualizzazione dell’approccio da parte del pubblico, compito assunto dal festival e dal museo che lo ospita.

Artisti

Nisrine Boukhari / Siria “Them – me” 2007
Junichiro Ishii / Giappone  “Promenade” 2007
Silvia De Gennaro / Italia “Reality” 2007
Nervo e Tes / Italia “Interno 7” 2007
Marcus Shahar / Israele “Homecoming artists” 2007
Jean-Gabriel Périot / Francia “Nijuman no borei” 2007
Thorsten Fleisch / Germania “Energy” 2007
Bill Bahmermann / USA “Dreams of the garden” 2007
Gerard Freixes Ribera / Spagna “Aislado” 2007
Visual Shah / Inghilterra “Seek assistance” 2005
Fernando Garcia Tamajon / Spagna – “Boxes” 2007
Morena Casari / Italia “Metamorphosis” 2007
Kentaro Yamada / Giappone – “Paralel parking” 2006
Barbara Zenobi / Italia “A-fusion” 2007
Bruno Estevan / Italia “Breath” 2007
MALC (Massimiliano Acerra and Lorena Canulli) / Italia “RGB” 2007
Gerald Roßbacher / Germania “Superimposing L.A.” 2007
Nervo e Tes / Italia “Di culla in culla” 2007
Fernando Garcia Tamajon / Spagna “Milo’s dream” 2007
Eden Orion / Israele – ”Frame 07” 2007
Andrea Fossati, Alessandro Rizzo, Luca Roggero / Italia “Maieutica” 2007
Tal Lotan / Israele “Maya has a gun” 2007
Henry Gwiazda / USA “A doll’s house is” 2007
Ulf Kristiansen / Norvegia “The art reception” 2007
Emily Alden Foster / USA “Snowfakes” 2007
Giacomo Grasso / Italia “Dal vuoto” 2007
Morena Casari / Italia “Sala d’attesa” 2007
Michele Pesce / Italia “Travel trip” 2007
Jessica Iapino / Italia “Eden” 2007
Junichiro Ishii, Burcu Costur / Giappone “Compound eyes” 2007
Astrid Stoefas / Germania “Where are you” 2007 (Menzione speciale)
Filippos Tsitsopoulos / Grecia “Craze” 2007 (Menzione speciale)
Cherie Sampson / USA If you were a rocky island” 2004/2007 (Menzione speciale)
Gloria Zoitl, Raditschnig Werner / Austria “Kunst uber Knst oder die Kreativitat der Langeweile“ 2007(Fuori concorso)

Opere

1) Titolo del Video: A DOLL’S HOUSE IS……

Nome dell’Autore: Gwiazda Henry

A doll’s house is…… è un’opera che esplora la correlazione artistica tra il movimento che avviene in un condominio, in altre unità dello stesso edificio e nel mondo esterno. Questo mostra che ciascun movimento, sia esso compiuto da un essere umano, un animale, un oggetto, una luce o un suono è connesso ed esteso ad altri movimenti al fine di comporre un modo di dire, una frase di grande interesse artistico. Ad esempio, un uomo fa ginnastica nel suo appartamento. Nel momento in cui compie un gesto, viene realizzato un altro gesto nell’appartamento a fianco – che è collegato ad una luce che si accende in un’altra parte dell’appartamento – che è collegata ad un suono che avviene da qualche altra parte. Ciascun movimento in sé stesso è privo di significato, noioso, convenzionale. Ma visto come una delle componenti di un fenomeno artistico più grande diviene importante e significativo. 

gesto(appart. 1)>gesto(appart. 2)>luce che si accende(appart.3)>suono

 

2) Titolo del video: A-FUSION

Nome dell’autore: Barbara Zenobi

“A-Fusion” è nato con lo scopo preciso di presentare e mostrare le diverse visioni di uno degli elementi indispensabili per la vita: L’acqua. 

In questo video, questa risorsa così semplice, ma così preziosa, entra in contatto con altri elementi presenti nella nostra quotidianità, creando un gioco di fusioni, relazioni, trasformazioni di una bellezza e fascino incredibili.

Abbiamo molto spesso la possibilità di allietare i nostri occhi con visioni gratificanti e suggestive, ma il più delle volte ci ritroviamo nella situazione in cui “vediamo ma non guardiamo” e tutto ci passa come se nulla fosse accaduto.

 

3) Titolo del video: AISLADO

Nome dell’autore: Freixes Ribera Gerard

Opera in video sul come la solitudine possa essere vissuta su un’isola deserta o in mezzo ad una grande folla cittadina.

 

4) Titolo del video: BOXES (CAJAS)

Nome dell’autore: Tamajon Fernando Garcia (aka Malaventura)

Il mio ultimo video si intitola Cajas (scatole) e cerca di rappresentare l’anima e i sogni insiti negli oggetti nel momento in cui questi sono vuoti e inutili, liberi di immaginare qualsiasi cosa.

 

5) Titolo del video: BREATH

Nome dell’autore: Estevan Bruno

L’alternazione necessaria dell’atto del respirare è manifestazione della dicotomia irrimediabile tra affermazione/negazione all’interno dell’animo dell’artista.

 

6) Titolo del video: COMPOUND EYES

Nome dell’autore: Junichiro ISHII & Burcu COSTUR

Sembra che la società moderna stia muovendo verso una chiarificazione della nozione che “le persone non sono in grado di comprendersi l’un l’altra eternamente” piuttosto che stimolare quella che cita “le persone sono in grado di comprendersi l’un l’altra”.

Questo è un archivio dell’installazione su sito specifico dal nome “Chai on the Balance”.

Da quando ho incominciato ad interessarmi al “processo” della creazione stessa attraverso svariati approcci, ho cercato di catturare e visualizzare una speciale “atmosfera creativa” tra gli esseri umani che occasionalmente appaiono in un processo di collaborazione.

Il concetto principale di questo video è la “collaborazione” stessa. Utilizzando gli stessi materiali video, questo pezzo è stato montato dai due artisti Junichiro ISHII (Giappone) e Burcu COSTUR (Turchia) senza alcun confronto.

Questi due artisti hanno già condiviso lo stesso “processo” da punti di vista diversi durante la collaborazione di lavori pratici.

Paragonando due angolature differenti, questo video costituirà un tentativo di afferrare la realtà dell’atmosfera creativa e di stimolare lo spettatore a considerare sentimenti impossibili da registrare.

 

7) Titolo del video: DAL VUOTO

Nome dell’autore: Grasso Giacomo

Immagini di liquidi si muovono nello schermo, la musica li accompagna… i testi emergono dal vuoto…

 

8) Titolo del video: DI CULLA IN CULLA…

Nome dell’autore: NERVO e TES (Paola Setti e Gennaro Rino Becchimanzi)

Di culla in culla… di vita in vita, accresciamo la nostra consapevolezza e la nostra “funzione” nella società muta di conseguenza. L’interdipendenza di tutti i fenomeni rende possibile approdare ad un “sapere” universale che ci rende liberi e consapevoli della propria natura e del proprio potere di azione per non essere dipendenti dall’ambiente ma agirlo in prima persona.

L’installazione “di culla in culla…” pone così l’attenzione sull’origine del sapere che è consapevolezza esistenziale, presupposto per un sapere che crei valore umanitario.

50 metri di trecce, simbolo del susseguirsi delle nostre esistenze, riportano al ciclo di nascita e morte come flusso continuo di vita. Otto, numero simbolo dell’infinito, sono i nidi di trecce che riportano al centro, origine del tutto e il susseguirsi delle nostre esperienze sono pensate come ad una danza che porta alla consapevolezza di culla in culla…

 

9) Titolo del video: DREAMS OF THE GARDEN

Nome dell’authore: Bahmermann Bill

“Dreams of the Garden” è un poema visuale che esamina il mistero eterno della bellezza femminile, della seduzione, del peccato originale, della caduta dalle grazie e infine del rimorso. 

Forse è più semplice descrivere il film elencando prima ciò che manca. “Dreams of the Garden” non ha dialoghi, non ha testi, non ha sequenze tagliate, non ha arguzia, non ha ironia e non ha sottostrutture intellettuali.

Ciò che ha questo modesto cortometraggio è: poesia, una elegante visuale, musica trascendentale e tanta bellezza. Questo video ipnotizzante attira lentamente lo spettatore in un sogno ondeggiante antico che usa la più vecchia di tutte le narrative per omaggiare l’eterna Bellezza Femminile.

 

10) Titolo del video: EDEN

Nome dell’autore: Jessica Iapino

I giardini dell’Eden, Adamo ed Eva. Le origini. Eden come un parco giochi. L’antico, il medievale e il presente contemporaneo. Le bambole gonfiabili come strumenti di gioco, esseri inanimati, oggetti che vanno a rappresentare il desiderio sessuale. Le cinture di castità oggetti di tortura antichi. Due opposti così estremi per molti aspetti. La castità forzata come la sessualità imposta. 

 

11) Titolo del video: ENERGIE!

Nome dell’autore: Thorsten Fleisch

Da un punto di vista meramente tecnico il televisore/schermo del video prende vita dall’emissione di elettroni in un tubo a raggio catodico. Per “Energie!” una scarica di circa 30.000 volts ad alto voltaggio e privo di controllo espone la carta fotografica che viene quindi modificata nel tempo per creare nuovi sistemi visuali dall’organizzazione di elettroni.

12) Titolo del video: FRAME 2007

Nome dell’autore: Orion Eden

Il video è sulla Bellezza, Semplicità e Recursione.

 

13) Titolo del video: HOMECOMING ARTIST

Nome dell’autore: Shahar Marcus

Nel video puoi vedermi guidare con i miei genitori nella mia città Petah Tikva, un piccolo paese vicino Tel Aviv. Mentre giriamo chiediamo alla gente della cittadina se conoscono o hanno sentito parlare dell’artista. Nessuno di questi lo conosce e la maggior parte non si interessa per niente all’arte. Il viaggio implica lo spazio tra scena artistica e cittadini comuni nelle piccole città come la mia.

 

14) Titolo del video: INTERNO7

Nome dell’autore: NERVO e TES (Paola Setti e Gennaro Rino Becchimanzi)

“‘Interno” è un luogo inconscio dove si attua il divenire della rielaborazione del nostro vissuto, del pensiero e della risultanza della nostra percezione di noi stessi in relazione con gli altri. In “Interno7” questo luogo mentale si riflette nel luogo abitativo che è qui rappresentato come un “palco privato” dell’agito delle più intime relazioni. Il luogo fisico privato diventa il soggetto di riflessione dei nostri stati mentali e di una società che ne è la sommatoria collettiva.

 

15) Titolo del video: MAIEUTICA

Nome dell’autore: Andrea Fossati, Alessandro Rizzo, Luca Roggero

“Maieutica” è la Caverna contemporanea dove l’oscurità prevarica la luce, l’ombra è visione distorta che inganna il percepire.

In essa la vastità decadente del vuoto produttivo, lascia spazio alla catarsi di un divenire razionale e creazionale.

É in sintesi il movimento che si confronta con l’immobilità e tenta di colmare gli spazi.

 

16) Titolo del video: MAYA HAS A GUN

Nome dell’autore: Lotan Tal

“Maya has a Gun” è un viaggio visuale nella mente di una donna di nome Maya, ed i frammenti della relazione di Maya con l’autore, così come vengono riflessi da lui.

 

17) Titolo del video: METAMORPHOSIS – LIBERO MOTO DI CORPI FLUIDI

Author’s name: Minniti Simona

Metamorphosis nasce dall’ipnotica osservazione di una lampada a cera. Il perpetuo movimento delle bolle, la “vita” che sembra prendere il sopravvento su corpi naturalmente inanimati e la sensazione di crescita, mutazione costante ed inesorabile che accompagna questo oggetto tanto caro agli anni ’70. Da queste premesse la creazione di un brano che si sviluppa in 4 sezioni, ognuna delle quali presenta un proprio “moto peculiare”, cui viene dato un titolo (Pulsazioni; Danza di cera; Scie; Gocce d’anima), che nasconde in sé un significato preciso.

 

18) Titolo del video: EL SUEÑO DE MILO/  MILO’S DREAM

Nome dell’autore: Sanchez Lopez Elvira

I suoi interessi attuali sono concentrati sul cinema d’animazione, la video arte, nuovi linguaggi d’arte (ad esempio: la tradizione della pittura classica applicata a tecniche di romanzo digitale), e web & multimedia.

 

19) Titolo del video NIJUMAN NO BOREI

Nome dell’autore: Périot Jean-Gabriel

 

20) Titolo del video: PALAREL PARKING

Nome dell’autore: Kentaro Yamada

In questo video mi sono interessato ai movimenti, allo spazio mentale e fisico e alle associazioni di questi elementi con rituali come la cerimonia giapponese del tè.

 

21) Titolo del video: PROMENADE

Nome dell’autore: Junichiro ISHII

Questo video è collegato al progetto di installazione su luogo specifico, “Rue de L’infinite”.

Nell’epoca della modernizzazione, consumiamo molte energie primarie che dovremmo lasciare alle future generazioni. Possiamo facilmente immaginare che la natura non è un dono eterno per gli esseri umani. Comunque, indipendentemente da quanto possiamo essere tutti consapevoli della necessità della parsimonia, l’umanità sembra dover consumare la natura per realizzare la sua idea di un’utopia.

Ho realizzato un marciapiedi in legno che ha la forma del simbolo dell’infinito. Nonostante abbia anche chiamato questo lavoro marciapiedi, in realtà non ha una funzione tale in quanto le funzioni di un marciapiedi con una necessaria entrata ed uscita vengono escluse a causa della sua forma a simbolo di infinito. Il suo scopo è invitare la gente ad una promenade priva di significato.

Nel disegnare questo simbolo antico all’interno di un paesaggio naturale, il mio intento era di creare un marciapiedi non funzionante. L’infinito è un concetto che sottende molte metafore di antica saggezza, spesso simboleggiato da un serpente che mangia eternamente la propria coda.

Il video “PROMENADE” è metafora per l’accelerazione della società umana, che, come viene rappresentata qui, inizia ad una velocità al 100% o normale. Si accelera gradualmente al 128,000% della velocità normale. Nel segmento del 128,000% , la performance consiste nel passeggiare solo per 100 metri, ma prende un tempo di tre ore. L’opera è la sfida ad una Cosa priva di Funzionalità o Significato. In più si riferisce alla nozione di non-funzione o, in questo caso “privo di significato”; io pongo una domanda al moderno aumento di consumismo che risulta dalla ricerca dell’agognata utopia rincorsa dagli esseri umani.

 

22) Titolo del video: REALITY

Nome dell’autore: De Gennaro Silvia

Viviamo le nostre vite nella speranza di migliorarci, mentre potenzialmente siamo nati per vivere attraverso le nostre imperfezioni. La nostra Identità si definisce nel momento in cui esprimiamo la nostra debolezza: la vita eterna è priva di errori ed anonima, quella sulla terra è breve, illusoria, superficiale ma, proprio per questo, fantastica. Viviamo e moriamo per raggiungere il paradiso, ma nel nascere ce ne allontaniamo. La vita intesa come “Reality Show” di anime, come un’opportunità per sfuggire alla monotonia eterna. Il primo piano fisso su una piccola ragazza, anima ondeggiante che attende la propria nascita.

 

23) Titolo del video: RGB

Nome dell’autore: MALC (Massimiliano Acerra / Lorena Canulli)

La sigla RGB indica il sistema cromatico del video che scompone le immagini in tre colori primari Red Green Blue, da questa scissione prende spunto un’analisi della realtà che viene a sua volta scomposta in tre visioni distinte ma strettamente legate alle emozioni che questi colori “istintivamente” evocano; ed allora Reaction affronta il movimento dei corpi, gli spasmi della carne; Grace ricerca la bellezza della natura attraverso uno sguardo minimale sulle cose; Bounds conduce ad uno stato di disagio per l’impatto della città.

 

24) Titolo del video: SALA D’ATTESA

Nome dell’autore: Casari Morena

La sala d’attesa come possibile spazio di incontro, scambio e comunicazione con gli altri.

 

25) Titolo del video: SEEK ASSISTANCE

Nome dell’autore: Shah Vishal

‘Seek Assistance’ è un mito esteticamente dark proiettato come rumore ed interferenza che si intensifica con intrigo e mistero. La ricerca delicata di micro-materiali viene echeggiata da effetti intricati di illuminazione che sembrano stampare il soggetto sul proprio occhio. Questa micro-interazione tra vista e suono dapprima illumina il soggetto e poi accenna a macro-forme che rendono la luce esistente, al di là di qualsiasi suono e infine trascendono la cornice fisica.

In questo video Vishal sfrutta un’immagine a mezzo tono; il processo utilizzato in stampa per riprodurre un’immagine con un tono continuo è sequenziata al fine di creare una serie di immagini in movimento, che sono stampate/proiettate dalla luce su un soggetto.

Il video ‘Seek Assistance’ ci porta all’inizio di un viaggio in metropolitana quando il nostro biglietto valido viene rifiutato. Il sistema rifiuta il nostro passaggio. Si tratta di un lavoro fatto di montaggio tagliente ed esatto, configurazioni distinte di luce astratta, forma ed immagine all’interno di una suggestione di collisione narrativa. Visualmente ci sono spunti forti per un cinema ed una fotografia del primo modernismo, Man Ray, Rodchenko e Moholy Nagy appaiono come possibile riferimento che incontra forme visuali derivanti da un mondo veloce di video commerciali. Veniamo lasciati in uno stato di mezzo di passaggio, in combinazione con interruzione e deviazione. Questo è il posto nel quale un soggetto può sia essere composto che scomposto.

 

26) Titolo del video: SNOWFAKES

Nome dell’autore: Foster Emily Alden

Incursione in un’animazione stop-motion, realizzata con una macchina fotografica digitale con un grado da utente ed un iBook preso in prestito, a proposito del corso di un inverno speso nel Missouri rurale. Il film, composto da 2000 fermo immagine realizzati individualmente nel corso di quattro mesi, serve come esercizio in ‘texture emozionale.’ Immagini ed oggetti che rappresentano i ricordi della Foster della sua casa d’inverno – rocce, boschi, neve, tessuto, pellicola svolta di una cassetta VHS, candele, vecchie mappe e fotografie – sono interpolate a pezzi di carta accuratamente coreografata, disegni progressivi e Spirografie. Una colonna sonora priva di parole da un registratore. A completare il lavoro ci sono fiori che tentano di esistere al di fuori degli idiomi, e invece fanno appello direttamente al senso di benessere e calore provato dallo spettatore.

 

27) Titolo del video: SUPERIMPOSING L.A.

Nome dell’autore: Roßbacher Gerald

 

28) Titolo del video: THE ART RECEPTION

Nome dell’autore: Kristiansen Ulf

Un pittore figurativo conserva una percezione dell’arte. I critici e il pubblico sono meno che impressionati dal suo progetto d’arte (che ritrae pornostar maschili) e glielo dicono. Lui non prende bene queste critiche. Perde la testa completamente e vive in uno stato di allucinazione prima di morire. È nei suoi sogni che si prende la rivincita. Ma i sogni hanno vita breve.

 

29) Titolo del video: THEM – ME

Nome dell’autore: Boukhari Nisrine

In questo video d’arte uso il bianco e nero perchè i colori coprono la realtà e presentano il fotografo e il modello come uguali.

Una persona è me – esiste con poco, dentro questa musica che è fatta di tre suoni; li rende sei elementi per raggiungere il concetto dell’esagono che considera il tipo più potente e che ci conduce alle origini della creazione nell’occidente presentato da (il padre, il figlio e lo spirito santo), e all’origine della creazione nell’oriente presentato da (l’umanità, l’anima e il corpo). Per raggiungere un’immagine completa sul concetto della creazione.

 

30) Titolo del video: TRAVEL TRIP

Nome dell’autore: Pesce Michele

Una scansione progressiva di immagini iniziali decide il viaggio (TRIP) da intraprendere,

prima di giorno e poi di notte,con una ritmica molto veloce caratteristica della città di New York.

Il video è stato realizzato con tecniche tradizionali di montaggio con Final Cut e After Effect.

 

31) Titolo del video WHERE ARE YOU (Menzione speciale)

Nome dell’autore: Astrid Stoefhas

 

32) Titolo del video: CRAZE (Menzione speciale)

Author’s Name: Filppos Tsitsopoulos

 

33) Titolo del video: IF YOU WERE A ROCKY ISLAND (Menzione speciale)

Nome dell’autore: Cherie Sampson

La base di questo lavoro è stata la ripresa nel 2004 durante un viaggio di ritorno a Koli Mountain. Di recente è stata montata per la mostra/conferenza “Aesthetics of stone and rock” che si è tenuta a Koli nel Giugno 2007. Estratti del poema epico finnico, la Kalevala, che ha a che vedere con la pietra e la roccia (terreno e mistico) sono stati ri-ordinati e cantati in Inglese e in Finnico per tutta la durata del pezzo. 

 

34) Titolo del video:KUNST UBER KUNST ODER DIE KREATIVITAT DER LANGEWEILE (Fuori concorso)

Nome dell’autore: Gloria Zoitl e Raditschnig Werner

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